Di start-up posso dire, con orgoglio molto moderato per la verità, di averne messo su parecchie.

Dico “orgoglio moderato” perché non ci tengo ad essere considerato un “serial start-upper”. Preferirei piuttosto vedere le mie start ups consolidarsi e diventare aziende di successo, cosa che mi è accaduta solo in parte.

Gli errori del passato però servono eccome, spesso sono stati causati non tanto dalle idee errate quanto da persone incapaci di gestire il business in modo ottimale cui abbiamo, sbagliando malamente, affidato il progetto.

FATTIBILITA’

Stavolta sono partito dal presupposto che io stesso avrei controllato il business in prima persona. Ne consegue che la fattibilità doveva essere interamente dipendente inizialmente dal sottoscritto e da cosa so fare.

La fattibilità è stata quindi una personalissima ricerca per scovare qualcosa che davvero mi motivasse, che mi affascinasse ma che, al contempo, fosse realizzabile con le mie qualità. Una sorta di SWAT analysis di me stesso, dei miei punti di forza e delle mie debolezze, delle opportunità che avrei potuto cogliere ma anche delle minacce che avrebbero potuto frenarmi.

IDEA

Avendo acquisito la certezza che doveva trattarsi di un prodotto da commercializzare, in altre parole “ecommerce”, ho iniziato a valutare una varietà di mercati facendo un benchmark molto meticoloso.

Doveva trattarsi di un prodotto “made in Italy”, qualcosa che fossi in grado di manovrare e che fosse facile da gestire dal punto di vista logistico. Volevo produrlo, controllarne il design ed il prezzo. Qualcosa che non avesse una concorrenza spietata e potesse imporsi grazie all’artigianalità Italiana.

Volevo un prodotto utile, qualcosa che io stesso conoscessi bene e che fosse in grado di sprigionare emozioni…. Un prodotto social.

Cosi sono giunto alla conclusione che quel prodotto potevano essere i calzini, specialmente da uomo.

Una nicchia della moda in cui non ci sono molti brand. Un settore in cui l’Italianità può fare la differenza per generare scalabilità. I calzini di qualità non si trovano facilmente, sono spesso accessori secondari per i grandi brand e nelle boutique sono relegati in espositori secondari.

Una nicchia in cui non è difficile identificare il target e tentare di fidelizzarlo. Cosi è nato il marchio Via Calzabigi!

STRATEGIA DI VENDITA

Volevo creare un brand di un prodotto e non di uno shop. Sono partito dal presupposto che dovesse essere la qualità e l’unicità emozionale del prodotto a fidelizzare gli utenti.

La “loyalty” appunto…

Avendo gestito vari ecommerce sapevo bene che il problema principale è il tasso di ritorno dei clienti. Da tempo i modelli basati sulla vendita in abbonamento mi avevano incuriosito.

I calzini sono dei prodotti che si consumano, spesso vengono acquistati in pacchi e creano una sorta di dipendenza a chi ama questo accessorio.

Se avessi fatto un paio di ricerche, avrei facilmente scoperto che in paesi maturi come gli Stati Uniti, l’Olanda, la Gran Bretagna o il Canada ci sono molti “sock club”. Negozi esclusivi in cui gli utenti possono abbonarsi per ricevere calzini a casa.

La concorrenza c’è eccome ma non mi spaventa affatto. Siamo Italiani, noi possiamo creare un marchio e sfruttare questa vendita per facilitare la fidelizzazione. Noi produciamo calzini e siamo il paese della moda, un paio di calzini Italiano avrà sempre un vantaggio competitivo dato da questi fattori intangibili.

Un Sock Club per creare un brand senza precludersi la possibilità di andare nelle boutique. Una piattaforma di ecommerce innovativa che permettesse di gestire al meglio la regalistica. L’idea è buona!

IL PARTNER

Ci occupiamo di web marketing da sempre, sappiamo realizzare siti di ecommerce “mobile friendly” di elevata qualità. Ma non so niente di design e non so produrre calzini.

E’ stata intuizione. Un designer di esperienza, un cinquantenne dinamico che voleva una nuova sfida, un vero curioso, un esploratore.

Non ho avuto dubbi, Massimo non proviene dal settore dell’abbigliamento ma ha lo standing perfetto e ha la carica per affiancarmi!

IL MARKETING

Questo è il mio territorio. Social Media Marketing, rapporti con gli influencer e campagne ben targettizzate per arrivare ad un costo della vendita accettabile.

Ho creato un business plan basato su un investimento significativo prendendo in considerazione tutte le leve che avrebbero potuto portarmi verso il raggiungimento del ROI.

Una strategia di content marketing unita ad un’attività di advertising mirata con landing page che devono essere perfette.

Prezzo competitivo, logistica efficace e soprattutto prodotto stupefacente in grado di mantenere un utente abbonato.

Ce la posso fare!

Focalizzando su paesi maturi, amanti dello stile Italiano ma gestibili dal punto di vista dello shipping e raggiungere il ROI mostrando la viabilità del modello di business su scala internazionale è l’obiettivo che mi pongo per poi cercare capitale in fase di seeding, molto probabilmente attraverso il crwodfunding.

LA PRODUZIONE

Ed ecco finalmente i calzini Via Calzabigi, appena sfornati. Due collezioni con 12 design diversi ciascuna. Alcune versioni sono calze lunghe, altre corte, alcune da uomo ed altre unisex.

La storia è ancora lunga e continuerò periodicamente a raccontarla. Condividerò le esperienze, i risultati e l’entusiasmo con cui a quasi 46 anni mi sono buttato in questa nuova avventura.

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Stay TUNED!

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